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Sicurezza in sella: l’importanza delle protezioni quando si monta a cavallo

Da cavallo ogni tanto si cade. È un dato di fatto e fa parte di questo sport. Succede a tutti, anche ai migliori del mondo e le variabili per cui accade sono tantissime. L’unica certezza è che prima o poi tutti i cavalieri si ritrovano a terra non per loro volontà!
Per questo motivo è assolutamente fondamentale proteggere le parti più delicate del corpo. Lo si fa da quando esistono gli sport equestri, ma oggi le protezioni sono decisamente meno scomode, pesanti e ingombranti di un tempo.

Il cap

Il primo acquisto che ogni neo-cavaliere dovrebbe fare è senza dubbio il cap. Cadere da cavallo e battere la testa può avere conseguenze anche molto pesanti. Per questo motivo in tutti i regolamenti del mondo in gara il cap è obbligatorio per bambini e adulti. Per i minorenni è obbligo indossarlo anche durante le lezioni in maneggio o nelle uscite in campagna. Tra gli adulti sono molti quelli che ‘a casa’ montano senza pur sapendo che, in caso di caduta, il rischio di farsi male esiste. Il motivo è sostanzialmente ‘storico’: fino a pochi anni fa i cap erano pesanti e facevano sudare tantissimo la testa. Oggi le cose sono decisamente cambiate. Il prezzo anche molto alto di tanti modelli è dovuto al fatto che dietro alla loro realizzazione ci sono studi lunghi e impegnativi che hanno portato negli anni a sviluppare tecnologie sempre più all’avanguardia per renderli sempre più sicuri, ma allo stesso tempo sempre più comodi.

Le calotte ad esempio hanno oggi un peso decisamente inferiore, ma offrono una protezione molto maggiore in caso di impatto rispetto al passato, grazie all’impiego di materiali estremamente resistenti ma leggerissimi, oltre a un’ergonomia molto diversa. Sempre più aziende inoltre dedicano studi alla vestibilità, un punto fondamentale perché un cap che segue perfettamente la forma della testa vestendola come un guanto non è solo più comodo da indossare ma offre una protezione decisamente maggiore. E proprio riguardo alla vestibilità oggi i cap dispongono di fori o griglie di aerazione ad alta tecnologia che permettono alla testa di respirare evitando, oltre alla sensazione di fastidio, anche il rischio di surriscaldamento e dei colpi di calore. Le calottine interne inoltre sono staccabili e lavabili, assicurando un’igiene ben diversa rispetto ai modelli del passato. Studi importanti sono stati fatti anche sui cinturini che, oltre a essere molto resistenti, dispongono di un sistema a sgancio rapido che permette di slacciarli in un attimo e anche con una mano sola. Tutti questi parametri sono fondamentali per ottenere l’omologazione da parte della comunità europea.

L’ultimo elemento da considerare è il fattore estetico: se un tempo i cap si distinguevano sostanzialmente in neri e blu, oggi i modelli sono veramente tanti e diversi, più maschili o femminili nel disegno, realizzati con una miriade di colori e finiture diverse e con dettagli anche estremamente preziosi. La scelta è veramente ampia!

Mascheroni Selleria Online propone un’ampia serie di cap delle aziende che più si sono specializzate nel settore come Kask, Kep Italia, GPA

 

Il giubbotto protettivo

Obbligatorio per i cavalieri juniores a casa e in gara e per i completisti durante la prova di cross-country, il giubbotto protettivo, comunemente definito tartaruga, beneficia oggi, proprio come il cap, delle nuove tecnologie. Se in passato era decisamente ingombrante e limitava i movimenti oltre a diventare caldissimo solo dopo pochi minuti, oggi veste in modo completamente diverso tanto da riuscire quasi a dimenticarsi di averlo. Questo è dovuto all’impiego di nuovi materiali ma anche di nuove tecnologie che permettono di utilizzare imbottiture molto meno spesse ma altrettanto protettive, materiali elastici che seguono il movimento del corpo e tessuti altamente traspiranti. Accanto ai giubbotti protettivi ci sono anche i salvaschiena che, oltre a fornire protezione in caso di caduta, forniscono un sostegno alla colonna vertebrale salvaguardandola dalle continue sollecitazioni date dal movimento del cavallo.

Staffe di sicurezza

L’incubo non confessato di tutti i cavalieri è quello di rimanere staffati in caso di caduta. Per questo da sempre esistono le staffe di sicurezza che permettono al piede di liberarsi immediatamente in situazioni di emergenza. Il modello più classico è quello in cui una parte dell’arco della staffa è costituito da un elastico che si slaccia con la pressione del piede. Ci sono poi quelli in cui l’elastico è sostituito da una calamita. Alcune aziende hanno invece optato per altre soluzioni lavorando sul’ergonomia della staffa in modo che il piede appoggi con un’angolazione che permette al piede di liberarsi in un attimo.

 

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